Città di Siligo

 Poseidon / Marino Derosas / Femina ‘e mare

Un’amica mi ha chiesto dove ho trascorso le vacanze. Ho risposto: “ a Siligo 2000, in Sardegna”. Essendo appassionato di Mountain Bike ho trovato in internet, su diversi siti specializzati, degli itinerari molto interessanti con percorsi spettacolari che si snodano tra boschi, montagne, altopiani e colline.

Arrivando da Porto Torres, dalla superstrada 131 di  Carlo Felice ti appare maestosa quella che per me è la porta della Sardegna formata dal monte Santu e dal monte S. Antonio, sulla cui cima svetta una delle croci più grandi del mondo, donata alla citta dai coscritti del 1951, meta di pellegrinaggio da tutta la Sardegna e di molti turisti che salgono a piedi, in bici,o a cavallo, attraverso una suggestiva stradina panoramica.

Siligo2000 è una città di duemila abitanti, pulita, silenziosa, tranquilla, con belle piazzette, panchine, tanti fiori, bambini che giocano sotto lo sguardo di anziani un po’ infastiditi.

Trovo il Bed&Breakfast dove ho prenotato e chiedo ai titolari dove si trova l’ufficio turistico. Mi indicano Piazza Eroi delle Bonifiche . Davanti all’ufficio ci sono dei bikers (molti dei quali stranieri) che guardano un grande plastico con segnati tutti i percorsi del territorio, che partono dal Bici Grill di   Mesumundu (ragiungibile dalla città usufruendo della bella pista ciclabile), ho del minibus che giornalmente accompagna gli anziani al lido, (che mi dicono aperto tutto l’anno  ). per fare dei bagni in apposite piscine.  Lambendo i millenari nuraghi, le solitarie chiesette, i vecchi mulini ad acqua,i pascoli, le vigne  del territorio comunale.

I bikers estremi o più esperti si confrontano nei percorsi più impegnativi di “Su muru ‘e ferru”, che partendo dalla cima di monte Ruju (un vulcano spento),costeggia un dicco per tutta la sua lunghezza,per poi rifocillarsi o fare un tuffo in piscina al ristorante Sa Figu Bianca ed  ancora, il circuito di monte Santu, con salita fino alla chiesetta di S.Elia e Enoch, poi giù sino a Baddevrustana, lungo i territori, oggi parco letterario,  narrati da Gavino Ledda. Oppure, sempre da monte Santu verso il Bici Grill dove è possibile,bere e mangiare(insalatone, primi piatti ecc) e, farsi controllare la bici. Altro itinerario non meno impegnativo è quello che partendo dal centro abitato di Siligo sale fino all’area denominata Cherchizza, prosegue lungo il pianoro lambendo i pannelli fotovoltaici che producono energia elettrica per tutto il territorio, i resti del castello di Capula sino alla grande croce. Da lassù si domina tutta la città è si può ammirare un  bellissimo panorama.

A Siligo 2000 non vengono soltanto gli appassionati di mountain bike ma anche chi pratica il volo a vela. I lanci possono essere effettuati da monte Santu e monte S. Antonio usufruendo delle grandi rampe e atterrando nello spazio antistante il centro servizi di Mesumundu dove ha sede il circolo silighese di volo a vela. A Mesumundu è fruibile anche un moderno maneggio, dotato di stalla e di percorso ad ostacoli. I cavalli, allevati ed addestrati,sono tutti di proprietà di silighesi, e vengono nollegiati per l’equitazione, per delle belle gite a cavallo.   .

La sera, tornando al bed & breakfast chiedo ai titolari come mai in paese non ci sono antenne o parabole sui tetti. Mi rispondono che tutte le case sono collegate a una centrale unica da cui si dipanano i servizi tv, telefonici, internet ecc. Non solo, ogni casa usufruisce di teleriscaldamento che sfrutta l’acqua calda di Biddanoa, mentre il gas proveniente dall’Algeria arriva dal vicino centro di distribuzione a ridosso della zona artigianale.

La notte in città  c’è molto movimento per i giovani e meno giovani. Esposizioni,mostre,musei. Locali dove si gustano specialità sarde,  pub e luoghi dove i balli tradizionali sono accompagnati dal vivo da musiche sarde,irlandesi,e georgiane,dei Cordas et Cannas, Argia e altre formazioni,ma non mancano le musiciste silighesi.

In questi locali si incontrano pittori, scultori,fotografi, scrittori, musicisti, attratti dalle bellezze della città, dal rispetto per l’ambiente, dal clima, dall’alto livello dei servizi offerti,è dalla ospitalità dei cittadini di Siligo 2000.

Giovanni Antonio Ledda

-Silighende, Siligada: sardo.
-Siligare, Siligando: italiano.

Dal sito Siligo 2000.it
“Passeggiare” nel sito- nella memoria, privata e collettiva.
Guardare,pensare, parlare,scrivere, ecc, di Siligo e dei silighesi.
Ricordando il passato, pensando al futuro,ecc.
G. A. Ledda e P.D.B.